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Quel che rimane incastrato nel vento. Buonanotte Cecil.

Screenshot_2017-10-23-18-12-41-1.pngTITOLO: Quel che rimane incastrato nel vento. Buonanotte Cecil.

AUTORE: Alessandro Tonoli

GENERE: Romanzo

PAGINE: 94

PREZZO CARTACEO/EBOOK: 12,00€ / 5,99€

VOTO: 7/10

DOVE ACQUISTARLO: Bookabook

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SINOSSI

Cecil è una giovane ragazza svuotata dalla vita. L’università, il lavoro e la frenesia dell’esistenza hanno drenato fino all’ultima goccia la sua passione per la danza lasciandola alla deriva in un guscio vuoto. Per questo si recherà a Bajardo, antica cittadina ligure, dove scoprirà la presenza di un vento, un vento che la gente del paese dice possa raccontare, e far vivere, delle storie uniche. Cecil non ha però più il cuore per credere in tutto questo, e le sembrerà solo uno dei tanti ricordi assurdi di un paese vecchio e dimenticato. Ma lentamente con l’amicizia di Emile, un attore in preda ad uno strano concetto di dissolvenza, sembra iniziare a cambiare qualcosa. Una storia che possa tornare a farle credere nell’incanto di tutte le storie, e farle ritrovare, forse, quella che era nata per vivere. 

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031C89E7-E2A1-451D-974A-6BBB4BE95BFB.jpegRECENSIONE

La protagonista di questa storia e’ Cecilia, una ragazza ormai stanca, monotona priva di obbiettivi, la sua vita era ormai diventata un ” Studia, danza, non provarci, e’ inutile” piu’ nulla aveva un vero senso per la povera Cecil. E cosi’ che suo padre la chiamava, la sua piccola Cecil, quel padre che gli raccontava storie, e quelle storie erano nei suoi occhi, negli occhi di quella bimba ormai cresciuta che con il tempo, aveva smesso di sognare. 

” Perche’ sorrideva tanto, ma solo quando il mondo la obbligava a farlo. Non era piu’ un sorriso quindi quello sul suo volto. No. Era un elastico. 

Cosi’ un giorno, dopo aver parlato con la sua insegnante di danza, Cecil decide di partire. La sua meta? Bajardo, una cittadina Ligure dove viene ospitata da Erme, zia di una sua vecchia amica. Ma proprio in quella cittadina Cecil incontra Emile, a sua volta anch’esso ospite in quella cittadina. Emile e’ un’attore, ma non solo sul palco, anche nella vita vera e propria cerca sempre di imparare, di andare oltre a cio’ che si nasconde tra le righe. Cecil quel ragazzo, a volte buffo, proprio non riesce a dimenticarlo, e per caso iniziano ad incontrarsi sempre in quella locanda, che poi ormai, passati i giorni, caso non e’ affatto.

” Come avrebbe potuto avere paura del silenzio, lei che del silenzio aveva fatto la sua mano, la sua musica, e la sua guida?”

Ma l’incanto nasce dal vento, quell’antica leggenda a cui Cecil non crede, che non riesce a capire, ma per gli abitanto di Bajardo e’ un vero e’ proprio “rituale”. Emile anch’esso colpito da quella storia, da quel vento che racconta storie, da quelle pagine sparse ovunque, decide insieme a Cecil di scoprire di piu’. Ma i due oltre a portare avanti il loro piccolo obbiettivo, iniziano a conoscersi anche di piu’, e quel rapporto nato dal nulla, inizia a solidificarsi. Cecil inizia forse a capire, forse quella piccola Cecil che suo padre tanto amava vive ancora in lei.. ma solo dopo vari avvenimenti, solo dopo varie emozioni, Cecil capira’. Quel vento dove mai la portera’?… e Emile? peche’ ad un tratto avra’ smesso di chiamarla? di farsi trovare al solito posto? cosa sara’ cambiato in lui? forse il vento e’ l’unica risposta.

” E quando credi in qualcosa, in qualunque cose, ricordati mia piccola Cecil, in qualche modo, nasce. Quel qualcosa nasce. Nessuno inventera’ mai un tappeto volante solo perche’ tu ci credi, no; o nessuno ti fara’ spuntare una bellissima coda a sirena, ma li infondo a quelle splendide perle, che valgono piu’ di qualsiasi gemma, li si, nascono.” 

Caldo, questo libro, questa storia mi da una sensazione di pace, di cado, di tranquillita’. Avete presente quando da bambini vi raccontano una storia? ecco e’ esattamente cosi’ che mi sono sentita leggendo questo libro, incantata. Questo e’ il secondo libro che leggo scritto da Alessandro, uno scrittore di cui amo particolarmente il suo di scrivere e raccontare, c’e’ un pizzico di magia in ogni suo racconto, non ci si annoia mai proprio per questo, ha un modo di scrivere pacato, dolce, da farti sembrare anche la rabbia un emozione tranquilla. Chi ama le storie sicuramente apprezzera’ molto questo libro. Cio’ che ho amato di questa storia a parte la leggenda di questo vento ( che non voglio svelarvi, non voglio fare spoiler, cosi magari vi intriga ancora di piu’) e’ stato il momento in cui Cecil parla del suo rapporto con suo padre, di quelle storie che gli raccontava, e delle parole che sopratutto gli diceva, attraverso tutto cio’ ho percepito l’amore, attraverso tutto cio’, ho vissuto gli occhi di quella piccola Cecil incanta da quelle storie piene di magia e fantasia. Tutte noi, da bambina infondo siamo state come Cecil, affascinate da quelle storie, ma in quante ci crediamo ancora? gli occhi cambiano, la luce si spegne col tempo e forse e’ quello in cui sbagliamo. Proprio come Cecil, che non avrebbe mai dovuto spegnere la luce dei suoi occhi. Leggendo questa storia, personalmente, ho capito che siamo tutto un ” corri, fai presto, pensaci, fai quello che devi fare, ascoltami, studia, lavora, non sognare, non sperare.” Tutti per un periodo  e non solo, siamo diventati come Cecil, tutto un susseguirsi di regole da seguire, di obblighi, ma le storie? le speranze? la voglia? la passione? perche’ crescendo, riponiamo tutto in un cassetto? infondo quelli sono i veri obbiettivi della vita. Proprio come Emile, che cerca se stesso, proprio come Cecil che infondo e’ sempre stata li’. Un velo di malinconia c’e’ su questo libro, una malinconia che non pesa, quasi da calma e pace. Ma vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo.. ma potrete capirlo solo leggendo questo libro, ma prima di chiudere questa recensione oltre a consigliarvi assolutamente questo libro, voglio  dirvi: credete nelle storie, addormentatevi con i sogni, le speranze, con quella luce negli occhi, siate come la piccola Cecil, siate una piccola ma grande Cecil. 

Ringrazio Alessandro per avermi affidato nuovamente un’altro suo libro, per essersi fidato di nuovo di me per questa recensione. Spero davvero tanto che questa storia prenda il successo che merita, come d’altronde anche lui stesso. 

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