recensioni

Chiusa in gabbia

TITOLO: Chiusa in gabbia 

AUTORE: Roberto Bagnato 

CASA EDITRICE: Augh collana ombre

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 Aprile 2017

PAGINE: 188

PREZZO CARTACEO: 11,05€

VOTO: 8/10

DOVE ACQUISTARLO: Amazon


L’AUTORE

Roberto Bagnato è nato a Carrara (MS) nel 1983. Laureatosi in Scienze Marittime e Navali all’Università di Pisa, attualmente vive e lavora a La Spezia. Amante della letteratura, è ideatore del blog “Leggo con Tè” dove recensisce varie opere abbinando a ciascuna di esse l’infuso più appropriato con il quale accompagnare la lettura. Chiusa in gabbia è il suo primo romanzo.


SINOSSI

Emily è una giovane avvocato di Boston che ama lo sport, la dieta mediterranea e le serate passate in compagnia della sua migliore amica, Sara, giornalista emergente e fissata con le teorie mediche dell’affascinante Christopher Miller. È lei che trascinerà Emily al Teatro Centrale per assistere a uno dei tanti convegni tenuti dallo psicologo, noto alla cronaca per i suoi studi sulla cura delle fobie e delle ansie. Ed è lei che, in quella stessa occasione, la inciterà a salire sul palco per sottoporsi a una seduta di ipnosi eseguita sapientemente dal medico. Nei giorni che seguono l’incontro con il dottor Miller, Emily cade in uno stato di malessere psicofisico e la paura diventa sua intima compagna. Nessuno, nemmeno Sara, sembra riuscire a scuoterla da quel profondo turbamento emotivo. Oscurità, silenzio e angoscia saranno gli unici elementi di un incubo dove il tempo non ha più senso e dove anche una sola goccia può dissetare un animo tanto disperato. Dove si trova? Chi le sta facendo questo? Perché?


PRESENTAZIONE DEL LIBRO


RECENSIONE

La vera gabbia e in noi stessi.

Quando Sara invita la sua migliore amica Emily a un convegno del “ fantastico” dottor Miller di certo non si sarebbe immaginata che le cose avrebbero preso una brutta piega. Ed è proprio Emily la protagonista di questa storia. Paure, ansie, fobie.. Emily non crede che ci sia una cura a tutto ciò tanto meno con l’ipnosi, e quando è proprio lei la prescelta del dottor Miller per sottoporsi a una dimostrazione, di certo non migliora la sua opinione verso quella che lei ritiene “una messa in scena”. Contro la sua volontà inizia questa presentazione di ipnosi, poco dopo, Emily crede di essersi svegliata e come proprio lei sosteneva poco prima, non è successo nulla.

“ Le emozioni veicolano le nostre esperienze e sono ciò che costituisce noi stessi”.

Emily crede di prosegue i suoi giorni con le solite abitudini, la solita corsa al parco ma con un uomo misterioso che incontra molto spesso, fin quando quell’uomo che Emily non ha mai visto in viso la “rapisce” stordendola. Poco dopo Emily si sveglia in una gabbia, al buio, con un silenzio tombale. I 5 sensi a noi comuni sono inutili in quel momento. Emily che fino a quel momento non ha mai avuto paura di nulla, non ha mai avuto ansie, inizia ad averne man mano sempre di più.. Vari momenti, vari scenari in cui Emily si sveglia per poi riaddormentarsi subito dopo, tutti momenti uguali, fin quando non vede una donna, una donna a lei sconosciuta che a ogni suo risveglio la trova li’.. addirittura pronta a farla scappare, ma una scoperta totalmente inaspettata scombussola Emily, quel suo rapitore e in realtà il dottor Miller, quelle torture, i suoi sensi che vengono sempre di più a mancare sono causa sua.

“ le stesse esperienze suscitano emozioni, da qui un’esperienza negativa può generare ansia o paura, quindi come agire? Soffocarle? Non è possibile. Possiamo nasconderci, evitarle, fare finta che non esistono, che non ci appartengono, ma sono dentro di noi come lava nel cuore di un vulcano attivo.”

Quanto tempo sarà già passato? Emily ormai non riesce più a capirlo da quanto tempo è rinchiusa in quella gabbia, ma cerca di aggrapparsi a delle speranze che sembrano scivolare via ogni volta che finisce col riaddormentandosi. Fin quando non scopre che la sua amica Sara si vede con il dottor Miller, sarà realtà o frutto della sua immaginazione? La mente a volte gioca brutti scherzi, e quando viene dato un coltello ad Emily proprio nel momento in cui decide di farla finita.. si risveglia. Tutto era frutto di quell’ipnosi, quelli che a lei erano sembrati giorni in realtà erano solo pochi minuti trascorsi in stato di trance ancora a quel convegno. Passano giorno, quelli reali, da quel convegno ed Emily, il suo stato mentale non danno cenni di miglioramenti, dopo quell’ipnosi Emily non è più la stessa, la sua mente ormai era quasi sull’orlo della fine, e La sua migliore amica Sara, sentendosi in colpa per averla convinta quella sera ad andare con lei, non fa altro che starle vicino, ma in tutto questo c’è qualcosa di puramente casuale? No.. tutto e programmato, e a scoprirlo sono due detective Marc e Dave che dopo alcuni suicidi di donne diverse, e dopo aver trascorso notte insonne per capirci qualcosa.. iniziano a scoprire tante cose che accumuna le povere ragazze, la stessa morte, la stessa disponibilità economica e un bel futuro.. e sopratutto tutte erano state “ scelte” come volontarie per l’ipnosi ai convegni del dottor miller, il quale procurava a tutte le stesse medicine, quelle fornite anche ad Emily dopo l’ipnosi. E quando Miller scopre che i due detective hanno capito tutto, prima di “ tagliare la corda” termina il suo piano. Ricordate la donna che cercava di salvare Emily da quella gabbia?.. quel giorno si reco’ li’.. a casa di Emily, si perche quella donna non era altro che la spalla destra del dottor Miller. Emily era pronta, la sua mente era stata raggirata, e con quel coltello, proprio come nella gabbia, mise fine alla sua vita. Marc e Dave arrivarono troppo tardi. Miller riuscì a scappare, una nuova vita, una nuova preda da uccidere a un nuovo convegno.

“ il tempo cura tutte le ferite, ma non riempie i vuoti”.

Un libro che ti manda letteralmente fuori di testa, credetemi, se non lo si legge fino in fondo la tua mente ti giochera’ proprio brutti scherzi. Ho amato come questo scrittore è riuscito ad illudermi, facendomi credere che Emily stesse vivendo davvero quei giorni, quella gabbia, quei momenti quando invece erano solo frutti dell’ipnosi. Ammetto che all’inizio ho fatto un po’ di fatica, forse perché non riuscivo a capire, ma dando più attenzione, più tempo è stato molto facile proseguire e immaginare il finale. Chiusa in gabbia è una storia sopratutto di ansia, perché personalmente io ne ho avuta mentre leggevo alcune scene, fatto sta, che grazie a questo scrittore che è stato molto bravo a riuscire ad esprimere i sentimenti di Emily, è stato capace di farmi provare le stesse cose che Emily provava in ogni momento. Credo che si possa definire questo libro un vero e proprio “contorcere la mente “ essi, perché la mente ci gioca brutti scherzi se messa sotto pressione, spesso ci ritroviamo chiusi in una gabbia, ma quella interiore, fatti e conseguenze da cui non riusciamo ad uscire, e forse è questo il motivo per cui alcune persone cercano di farla finita(?) quando non sappiamo come uscirne la nostra mente non fa altro che aumentare quell’abbandono a quella speranza a cui ci stavamo aggrappando, e questo libro è riuscito ancora di più a farmi capire il significato di tutto questo, anche perché mi sono ritrovata spesso chiusa in una gabbia interiore da cui non riuscivo ad uscirne, essendo un periodo un po’ particolare per me, alcune emozioni di Emily mi sono ritrovata a provarle io stessa. Mi sono piaciuti tanto i personaggi dei due detective che a mio parere, hanno dato un tacco in più al libro, mi sono sempre piaciuti i misteri da risolvere è proprio come il detective Marc ( il mio preferito) mi sono posta le sue stesse domande, arrivando poi alla stessa conclusione. In questo libro c’è adrenalina, tensione, paura, ansia, speranza e sopratutto i tanti amati “ colpi di scena”. Per chi ama questo genere credo proprio che almeno una volta debbano leggerlo, un libro molto pieno di dettagli e di giochi della mente, scritto in modo molto definito e completo. La copertina semplice ma che racchiude tutta la storia che questo libro ci offre, quindi credo non ci possa essere copertina più adatta.

Ringrazio Roberto per la sua pazienza e per la sua fiducia nell’avermi mandato il suo libro, e anche per la dedica molto significativa. Faccio i miei complimenti per questo libro così complesso ma allo stesso tempo facile da capire. E spero di vedere altri suoi libri avere altrettanto successo e magari, perché no.. leggere anche quelli.

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