recensioni

Alla ricerca dell’isola perduta

TITOLO: Alla ricerca dell’isola perduta

AUTORE: Stefano Giannotti

CASA EDITRICE: Altromondo Editore di qu.bi Me

DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 Dicembre2016

GENERE: Narrativa moderna e contemporanea

PAGINE: 142

PREZZO CARTACEO:  11,05€  

VOTO: 7/10

DOVE TROVARLO: Feltrinelli


L’AUTORE:

Stefano Giannotti è nato a Piombino nel 1963. Sposato, ingegnere del software, ama la matematica e adora leggere i classici, in cui Borges la fa da padrone. Dopo un romanzo autobiografico, in cui ha raccontato la sua vita fingendosi un novello Leopold Bloom nella propria città natale, si cimenta ora in un romanzo alla riscoperta di alcuni valori fondamentali della vita.


SINOSSI

Da Marsiglia, città di mare, Andrea, in compagnia del capitano Achab, parte alla volta di un’isola perduta. Cosa c’è di strano? Sull’isola gli incontri si susseguono con personaggi di cui non si riesce a capire se siano usciti dalla letteratura o semplici omonimi ma con ciascuno di essi intrattiene conversazioni di varia natura. Il ritorno a casa prevede diversi scenari possibili in cui protagonista, narratore e scrittore si intersecano a vicenda proponendo possibili soluzioni, perché alla fine la letteratura è la dimostrazione che la vita non basta.


PRESENTAZIONE DEL LIBRO.


RECENSIONE

Siamo sempre in cerca di nuove avventure, di iniziare a vivere e di dimenticare il passato, di dimenticare noi stessi ed iniziare ad essere qualcun’altro, iniziare la vita da zero..

E’ questo e’ quello che accade ad Andrea, protagonista di questa storia, fingendosi morto a causa di un’incidente, coglie l’attimo per iniziare una nuova vita e iniziare a scoprire cose nuove. E quindi parte per questo viaggio “alla ricerca dell’isola perduta” .

 “ Quando tu riesci a non aver piu’ un ideale perche’ osservando la vita sembra un enorme pagliacciata, senza nesso, senza spiegazioni mai, quando tu non hai piu’ sentimento perche’ sei riuscito a non stimare, a non curare piu’ gli uomini e le cose e ti manca perciò l’abitudine, che non trovi, e l’occupazione, che sdegni, quando tu, in una parola, vivrai senza la vita, penserai senza un pensiero, sentirai senza cuore, allora tu non saprai che fare: sarai un viandante senza casa, un uccello senza nudo. Io sono cosi’.”

” Il tempo e’ la sostanza di cui sono fatto, e’ un fiume mintrascini, ma sono io quel fiume; e’ una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre; e’ un fuoco che mi divora, ma sono io il fuoco.”

Un viaggio su quell’isola perduta di cui nessuno conosce l’esistenza. Incontrera’ tante persone, in cui lui, associa a dei grandi della letteratura, ed e’ proprio grazie a loro che riuscirà ad affrontare argomenti che al giorno d’oggi diamo per scontato. Come l’importanza di iniziare a guardare un po’ il nostro mondo al di fuori di ogni pregiudizio, a quanto sia importante il tempo e lo spazio, che a mio parere, sono le cose più importanti nella vita di una persona.

“ Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare è un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per custodire, un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare, un tempo per gettare i sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via, un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Che vantaggio ha chi si da’ da fare con fatica?”

In questo libro, dal mio punto di vista, è racchiusa tutta l’importanza della lettura. Senza libri, senza scrittori, cosa sarebbe la vita? Cosa insegneremo ai bambini? Come faremmo a conoscere l’importanza delle cose e dei sentimenti? Questo viaggio io l’ho interpretato come un viaggio verso la scoperta di nuovi orizzonti, perché in realtà il viaggio non l’ha fatto Andrea, ma noi stessi attraverso questo libro. Un libro molto realistico, sopratutto per il finale, proprio come la vita, non sapremo mai come andrà a finire, possiamo immaginarlo, possiamo sperarlo, ma chi può dirlo come potrà finire? Nessuno. E se credete che sia una cosa “ brutta” non saperlo vi sbagliate, non è il solito libro in cui il finale ti lascia l’amaro in bocca, no, in realtà ti lascia molto in pace con te stesso, hai la possibilità di immaginare il finale a modo tuo. Credo o almeno vi consiglio che per leggere questo libro bisogna essere molto concentrati, leggerlo con calma altrimenti non ci capirete un bel nulla, un libro che spezza le catene e da spazio alla fantasia. Ho trovato il modo di scrivere di questo scrittore simile a quello di “ Massimo Bisotti” o almeno vale per questo libro, quindi sinceramente non ci ho trovato nessuna cosa negativa, e’ un libro un po’ stancante se non si e’ dell’umore giusto per affrontare una lettura del genere. 

Ringrazio infinitamente Stefano, per avermi inviato il suo libro con questa piccola dedica, per la sua fiducia e per la sua gentilezza. E gli faccio i miei più sinceri complimenti per questo libro che a mio parere e’ fuori Dagli schemi, una lettura nuova dove e’ possibile capire l’importanza della vita, sarei davvero felice di leggere altri suoi libri in futuro. Quindi correte tutti ad acquistarlo, perché vi assicuro che ne vale la pena.

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